CONTATTAMI PER UN PERCORSO DI PSICOMOTRICITÀ O MUSICOTERAPIA

Un primo colloquio permette di comprendere la situazione e valutare insieme la proposta più adatta.

Se stai vivendo una difficoltà tua, di tuo figlio o di una persona cara, possiamo parlarne con calma e senza impegno.

Ricevo su appuntamento tra Venezia e Padova, in spazi dedicati al lavoro relazionale e al benessere della persona.

Gli incontri si svolgono su appuntamento.

+39 3386823980
martamarotta@hotmail.it

 

COME ENTRARE IN CONTATTO

Se senti che potrebbe essere il momento, possiamo parlarne.

Puoi scegliere la modalità di contatto che preferisci, ti ricontatterò personalmente per comprendere la situazione e valutare insieme la proposta più adatta.

Se ti è difficile spiegare tutto, la guida può aiutarti a mettere in ordine le informazioni prima del primo colloquio.

DOMANDE FREQUENTI

  • Sì. Il primo incontro serve a comprendere la situazione, raccogliere le informazioni necessarie e valutare insieme la proposta più adatta. Non comporta un impegno immediato ad avviare il percorso.

  • La durata varia in base alla situazione e agli obiettivi condivisi. Dopo il primo colloquio è possibile definire una proposta orientativa, che viene monitorata nel tempo.

  • Possono essere individuali o di gruppo, in base all’età, alle esigenze e alla proposta concordata.
    La modalità viene valutata insieme durante la fase iniziale.

  • Sì. Quando necessario, il percorso può essere condiviso con insegnanti, educatori o operatori, nel rispetto della privacy e previo accordo con la famiglia.

  • No. La guida è uno strumento di orientamento pensato per aiutare a mettere in ordine le informazioni prima del contatto. Il confronto diretto resta il primo passo per definire il percorso.

  • No.
    Accanto al lavoro con l’infanzia e l’adolescenza, la musicoterapia e la psicomotricità relazionale possono essere utilizzate anche con adulti e anziani, in particolare in situazioni di diversabilità, fragilità o malattie neurodegenerative.

    Gli interventi possono essere attivati sia a livello individuale sia all’interno di strutture e contesti educativi o socio-assistenziali.


Quando è il momento giusto per iniziare?

Non esiste un momento perfetto.
Spesso è sufficiente sentire che qualcosa ha bisogno di attenzione.

Se lo senti, possiamo parlarne.